Volume
1
Manuale
MANDRIVA
2011
Installazione e configurazioni
Davide Garatti
Davide_01
Versione 0.4 |
| 5 gennaio 2012 |
Modifiche dalla versione precedente
Aggiornamento alla versione Mandriva 2011
Correzioni ortografiche varie.
Versione 0.4
10.32.Qualche informazioni su Kontact, nepomuk e Akonadi Nuova Sezione
2.5.Diagramma flusso di installazione Nuova Sezione
4.1.2.Rimuovere i files ed i driver non necessari Nuova Sezione
10.12.Opzioni del kernel Aggiornamento
Versione 0.3
8.4.Service Menu Aggiornamento
8.6.Passaggio dalla RocketBar RosaLab a KDE4 Nuova Sezione
10.30.SYSTEMD – Gestore di sistema e di servizi Nuova Sezione
10.30.1.systemctl – Gestiamo i servizi Nuova Sezione
10.30.2.systemd-cgls – Vediamo il contenuto di un Cgroup Nuova Sezione
10.30.3.Analizziamo il boot - systemd-analyze Nuova Sezione
10.31.PLYMOUTH – Il boot grafico Nuova Sezione
Versione 0.2
2.5.1.1.Mettere le ISO su Penna USB Aggiornamento
3.4.ADSL tramite WIFI Nuova Sezione
4.1.Configurazione dei vari repository UFFICIALI e MIB Aggiornamento
4.3.Installazione programmi Aggiornamento
4.3.1.Meta-Pacchetti Aggiornamento
4.5.I primi programmi che installo! Aggiornamento
5.12.Configurazione Boot Loader Aggiornamento
8.2.MENU DI SISTEMA (Simple Wellcome - Classico – Kickoff -Lancelot) Aggiornamento
10.9.Collegamento da remoto alla macchina (XDMCP) Aggiornamento
10.26.Montaggio automatico dei filesystem NFS (autofs) Aggiornamento
12.1.Filtri per la Famiglia Aggiornamento
Versione 0.1
Aggiornamento alla versione Mandriva 2011
INDICE GENERALE
Capitolo
1
Questo manuale vuole essere una semplice guida, da seguire passo passo, per completare l'installazione, e le prime configurazioni, subito dopo l'installazione del nostro nuovo sistema operativo.
Si baserà sulla versione MANDRIVA 2011 . Potrà essere comunque utilizzato anche per le precedenti versioni e per quelle nuove, per esempio la futura 2012.
Questo è solo uno dei tanti modi di configurare Linux Mandriva......
Kernel | “2.6.38” |
KDE | “4.6.5” |
GNOME | “2.32” |
XFCE | “4.8” |
RPM : versione 5.3.8
Libreoffice : versione 3.4.2
Gimp : versione 2.6.11
Amarok : versione 2.4.1
Firefox : versione 5.0.1
Xorg : versione 7.5
Xorg-server : versione 1.7.7
QT : versione 4.7.3
“Plymouth” Gestore della schermata di avvio, prende il posto di splashy (versione 0.8.3)
Da questa versione il driver open source per le schede nVidia sarà il Nouveau.
NOTA 1:
Da questa versione gran parte della distribuzione e' stata ripensata dal nuovo team di sviluppo:
•Aggiornati programmi base come RPM5
•Aggiornamento dei vari programmi
•Sostituzione suite office principale, da OpenOffice a LibreOffice
•Introduzione di Rosa Panel, nuovi temi e widget che rendono il look del desktop post installazione, originale.
•Nuove funzionalità (TimeFrame, Rosa Sync, Rocket Bar ed altro)
•Nuovo Menù Kickoff
•Nuovo sistema di Distribuzione con un solo mini DVD Live utilizzabile sia per provare il sistema sia per installarlo.
•Anche se il DM predefinito è KDE4 il programma di posta elettronica proposto è Thunderbird, al posto di Kmail e Kontact.
Insomma le novità sono molte e tutte da scoprire......
Le ISO possono essere messe sulle penne USB grazie a hybrid ISO 2.5.1.1.Mettere ISO della ONE su Penna USB
Link utili:
Problemi conosciuti fin dal rilascio della distribuzione.
http://wiki.mandriva.com/en/2011.0_Notes
http://wiki.mandriva.com/en/2011.0_Errata
Capitolo
2
Alcune delle immagini potrebbero essere relative a versioni precedenti di Mandriva, non cambiano di molto, quindi le mantengo.
Analizziamo i tre casi più comuni:
1)Sistema con win NT,2000,XP,Vista o Maggiore.
2)Sistema con win 95,98,ME
3)Sistema con senza Sistema Operativo
Nei primi due casi occorre predisporre una partizione dove andremo ad installare Linux, per farlo possiamo usare, per esempio, programmi come Partition Magic o le utility di win XP,Vista,2000, oppure affidarci all'applicativo di partizionamento (e ridimensionamento) di Mandriva, in tutti i casi e sempre opportuno prevedere l'esecuzione di una deframmentazione delle partizioni windows®, in modo tale da semplificare l'eventuale processo di ridimensionamento della partizione.
Nota: Ovviamente con il passare del tempo anche il processo di ridimensionamento su partizioni NTFS sta diventando comune e “sicuro” quindi scegliere l'applicativo più che altro in funzione delle proprie conoscenze.
Se Non si ha alcun S.O. Rientrando cosi nel terzo caso, basta partire con l'installazione.
La maggior parte delle periferiche (Stampanti, scanner, modem) e dei dispositivi interni (controller EIDE, SATA, SCSI, schede video, schede audio etc) sono riconosciute e gestite senza grosse difficoltà.
Qualche difficoltà potrebbe insorgere con chipset e hardware di nuovissima generazione.
L'unica periferica, quasi certamente non funzionante sono i win-modem, in realtà alcuni funzionano dipende dal chipset che montano.
Una volta identificata la partizione su cui installare Linux si ci può informare sul hardware che abbiamo “sotto”, le informazioni utili sono :
tipo di scheda audio
scheda video
chipset
eventuale driver SATA
stampante
etc.
Nota: Le informazioni importanti non sono il nome o la marca delle schede video piuttosto che delle schede madri ma bensì il nome del chipset e delle GPU montate su di esse.
è sempre buona norma avere a disposizione il maggior numero di informazioni possibili sul proprio hardware, ma questo non dipende dal sistema operativo, è solo una buona norma.
Tralasciare questo passaggio non implica alcun problema a livello di installazione, ma serve più che altro per capire in anticipo se aspettarci problemi di qualsiasi genere.
Aggiungo questo paragrafo perché purtroppo troppo spesso dimentichiamo come si faccia la “spesa”... imbattendoci cosi in veri e propri ostacoli, che tendenzialmente si risolvono con il tempo, ma spesso provocano due effetti dannosi:
1)Ci irritano (acquistare un oggetto “costoso” che non funziona adeguatamente ...può irritare)
2)Ma molto più importante, non generiamo quell'effetto di mercato per il quale in futuro avremo un miglior supporto per il nostro sistema operativo preferito.
Se volete avere indicazioni, link, avvertimenti o leggere di esperienze positive e negative guardate la pagina “Consigli per gli acquisti” su www.linux-corner.it
Il Diagramma di flusso che inserisco nella prossima pagina dovrebbe rendere chiaro a chiunque, quali siano le operazioni, le scelte e le possibilità che incontreremo durante l'installazione del sistema operativo.
Ma soprattutto dovrebbe far capire la sequenza logica delle varie operazioni, ed aiutare a non dimenticare nulla.
Ciascun passaggio riporta il link diretto al paragrafo corrispondente.
Per la configurazione dei programmi, fare invece riferimento al manuale delle applicazioni.
Impostare l'opzione del BIOS “PNP OS installed” = NO
NOTA: per accedere al BIOS premere il tasto specificato a video durante le primissime fasi di avvio del sistema.
I tasti in genere possono essere F1, F10, CANC , Dipende da fornitore del BIOS.
I CD, DVD di installazione di Mandriva sono reperibili dal sito ufficiale
nella sezione download
http://www.mandriva.com/en/download
da qui è possibile scaricare l'immagine del DVD Live (KDE4) con cui potremo sia provare la distribuzione, senza installare nulla, sia installarla direttamente sul nostro PC.
La scelta di un DVD Live permette di offrire un numero maggiore di programmi subito disponibili.
Per ora non sono state rilasciate altre ISO.
Ciò che si scarica e ovviamente un immagine ISO compatibile con il proprio sistema (32bit o 64bit) che dovremo andare a masterizzare su un supporto DVD.
In genere si ha una voce “scrivi immagine ISO CD o DVD” nel proprio programma di masterizzazione.
NOTA
E buona norma scaricare anche il piccolo file testuale che riporta il check-sum MD5, i programmi di masterizzazione in genere calcolano il check-sum sul file ISO scaricato per poi verificarlo con quello scaricato dal sito. Se la stringa coincide il download è avvenuto correttamente senza errori altrimenti scaricare nuovamente il file da internet.
Consiglio inoltre di masterizzare l'immagine ISO ad una velocità bassa (8x – 10x) specie se si utilizzano supporti riscrivibili.
Ovviamente è sempre possibile, acquistare i Powerpack dal sito ufficiale oppure nei negozi di PC, in questo caso oltre al DVD si riceveranno manuali e assistenza telefonica, ed un insieme di programmi commerciali, tra cui spiccano certamente FLUEDO codecs pacchetto di codecs proprietari per i formati audio/video chiusi. (ovviamente rimangono immediatamente disponibili Java, Flash player, Acrobat reader i driver delle schede video ed altro).
Il costo della versione scaricabile del Powerpack si aggira intorno ai 49/59 Euro
Dalla versione 2009.1 si potrà portare facilmente le ISO sulle penne USB grazie all'introduzione dello hybrid ISO
la procedura è molto semplice
1)Scaricare l'immagine ISO di Mandriva
2)inserire una penna USB (di capienza opportuna)
3)verificare su quale dispositivo è stata agganciata con il comando df e prendere nota (sdb, sdc o altro) non tenere in considerazione il numero, quindi smontare la penna.
4)portarsi nella directory che contiene l'immagine ISO
5)Diventare Amministratore (su -)
6)Dare il comando :
dd if=/percorso_completo/Mandriva.2011.x86_64.1.iso of=/dev/sdx bs=1M
Dove: Percorso completo è i percorso completo alla directory contenente il file ISO nel mio caso /home/davide/Scaricati/
Mandriva.2011.x86_64.1.iso è il nome del file ISO scaricato
/dev/sdx è il dispositivo associato alla penna USB
Non rimane che avviare il computer su cui si desidera installare Mandriva con il dispositivo USB inserito e selezionare in modo opportuno il dispositivo di Boot.
Nei portatili e nei PC non molto vecchi in genere all’avvio viene specificato il tasto Funzione Fx con cui si potrà lanciare un menù di selezione dei dispositivi presenti da cui eseguire il boot.
Nota 1:
Se alla partenza il boot si blocca con una scritta:
Probing EDD (edd=off to disable)
Occorre rifare partire il sistema e prima di scegliere se far partire la live o installarla premere il tasto F4, selezionare Default e scrivere sulla linea il comando edd=off.
Nota 2:
Questo metodo permette di avere come supporto di installazione una dispositivo USB.
Se la vostra intenzione e' invece quella di avere una Mandriva installata su un dispositivo USB (penne USB) allora dovrete usare MIB-LiveToFlash.
Nota 3: Durante l’installazione da questo supporto USB, comparirà un messaggio un pò ambiguo che farà riferimento a possibili problemi sulla tabella di allocazione del dispositivo USB stesso, è solo un messaggio di warning andate avanti e proseguite con l’installazione tranquillamente.
Impostare il BIOS per partire da CD/DVD
Inserire il DVD ed avviare il sistema.
L'installazione di Mandriva è molto semplice, e si risolve in un tempo che varia tra i 15 e i 40 minuti circa.... dipende dalle prestazioni del PC e del lettore/Masterizzatore usato durante l'installazione.
La prima schermata permette di scegliere il tipo di boot, le opzioni disponibili sono soltanto due :
•Launch System
•Install System
La prima voce avvia la distribuzione in maniera Live (solo su Memoria) e la seconda voce la useremo per installare direttamente il nostro nuovo sistema operativo.
In questo capitolo vedremo come installare il S.O. direttamente, quindi scegliamo la Voce :
Install System
Se è vecchio disabilitare l'ACPI tramite il menu F6 (ACPI disabled.)
Sara' necessario attendere un po di tempo, per l'avvio di un sistema base di appoggio al programma di installazione:
Ecco i passi in sequenza:
1) Scegliere la propria lingua, premere NEXT | 2) Accettare la licenza, premere OK | ||||||||||||||||||
3) Si seleziona la mappatura della tastiera, premere AVANTI | 4) Si preme ancora su AVANTI per avviare l'installazione guidata. | ||||||||||||||||||
5) In questo passo, si sceglie come partizionare il disco.
Se non avete altro S.O. o non avete esigenze particolari di partizionamento usate la Voce “Cancella e utilizza l'intero disco”.
Questa schermata semplificata risulterà molto utile in caso di re-installazione (partizioni già fatte) oppure di installazione su disco vuoto.
Io consiglio comunque la terza opzione “Partizionamento Personalizzato” con cui avremo i seguenti vantaggi:
A) Maggior coscienza delle operazioni che stiamo compiendo. B) La possibilità di avere una più accurata gestione delle varie partizioni e degli hard-disk, presenti nel Computer. | |||||||||||||||||||
L'utilizzo del programma è molto intuitivo, basta cliccare su una partizione e oltre alle varie informazioni su di essa, si attiveranno i comandi utilizzabili, quindi dal “cancella partizione” al “formatta”, etc. Una volta completate le partizioni si clicca su FATTO. | Si devono per forza creare, almeno: una partizione di root identificata con il simbolo “/” (file-system EXT4 - [*]) una partizione di swap, con dimensione in genere il doppio della RAM. Se si hanno 512 MB o più, si può impostare la dimensione della partizione di swap al valore della ram stessa. Quindi:
Ciò che dobbiamo fare è essenzialmente assegnare a tutte le partizioni, anche quelle win un punto di mount (montaggio). E' Assolutamente necessaria la presenza di una partizione Linux con punto di mount ¨/¨
ATTENZIONE A NON ESEGUIRE ALTRO SULLE PARTIZIONI WIN (Premere Solo “PUNTO DI MOUNT”)
| ||||||||||||||||||
[*] Il tipo di file system è una scelta personale, iniziate con quello predefinito (attualmente l'EXT4) poi con il tempo potrete provare le altre, ovviamente nelle future installazioni. [**] Non è necessario andare oltre le 512MB tuttavia vista la capienza dei dischi attuali, se si vuole si può aumentare la dimensione della partizione di swap fino a 1G.
Nel caso in cui vogliate usare la swap per l'ibernazione del sistema impostate la memoria di swap esattamente alla stessa quantità di memoria presente nel sistema, per esempio 4G di memoria 4G di swap. Nell'utilizzo normale 512M vanno più che bene.
Vi ricordo che nel caso abbiate già impostato la swap ad un valore inferiore, e vogliate comunque usare/provare l'ibernazione del sistema potrete usare i file di swap. http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1042946
Alcuni preferiscono creare una partizione di “/home” (file system EXT4) dove saranno messe le cartelle di default dei vari utenti, lo si fa nell'eventualità di lasciare intatta la propria home salvando documenti ed impostazioni.
Tuttavia, visto che è buona norma fare il backup dei propri dati (possibilmente in un altra partizione o meglio ancora in un altro disco se disponibile, e visto che, personalmente, preferisco vedere le impostazioni di default delle nuove versioni di KDE e di Mandriva, è ormai mia consuetudine non usare più una partizione separata per /home. Scegliere se crearla o meno in funzione delle proprie esigenze.
Se si ha spazio si può prevedere di creare delle Partizioni per i backup o delle partizioni con file system FAT32/NTFS per condividere i documenti tra windows® e Linux, questo per semplificare il raggiungimento dei file presenti su Linux quando si sta usando windows®, mentre quando si usa Linux non ci sono problemi.
NOTA:#Nome dei dispositivi EIDE (PATA) e SATA# I nomi dei dispositivi dipendono dal tipo di interfaccia e dal tipo di controller (PATA e SATA), in genere gli HD e CD/DVD connessi alle interfacce EIDE verranno agganciati ai dispositivi HDx. Dove la x sta per la prima lettera disponibile. Questo significa che, nel caso di due HD PATA collegati all'interfaccia IDE 0 e due CD rom sulla Interfaccia IDE 1, potremo avere i seguenti dispositivi:
I dischi SATA usano invece i dispositivi Sdx e quindi se avessimo un altro disco SATA questo sarebbe agganciato al dispositivo SDA. In entrambi i casi il numero successivo alla sequenza di lettere specifica la partizione presente nel disco, ATTENZIONE perché questi numeri possono essere anche non contigui. | |||||||||||||||||||
6)Premere su AVANTI per iniziare la formattazione della Partizione e l'installazione vera e propria del S.O. | 7)Ridurre il tempo di attesa prima del boot in caso non ci siano altri S.O. Installati sul sistema (3 o 4 Secondi vanno bene). Premere AVANTI | ||||||||||||||||||
8)Premere su FINISCI, per completare la prima parte dell'installazione.
A questo punto verrà chiesto di riavviare il sistema e rimuovere il DVD.
| |||||||||||||||||||
Riavvio Del Sistema | |||||||||||||||||||
9)Selezionare il fuso orario Europe/Rome | 10)Selezionare l'orario giusto. Non impostate ora un eventuale server NTP, lo potrete fare in seguito. | ||||||||||||||||||
11)Selezionare dove Vivi e premere AVANTI | 12)Ora inizia la configurazione guidata della rete | ||||||||||||||||||
12b) Selezionare l'interfaccia di rete in caso di più dispositivi Ethernet | 12c) Scegliere IP automatico se direttamente connessi ad un rooter, oppure assegnare un indirizzo IP Statico se si hanno altre esigenze. | ||||||||||||||||||
12d)Assegnare un nome al proprio PC. | 12e)Selezionare queste voci e premere su Avanti | ||||||||||||||||||
12f) Premere su AVANTI, la configurazione della rete è stata completata. Sarà ovviamente possibile riconfigurarla completamente a sistema installato. | |||||||||||||||||||
13) Questa schermata ci chiede se vogliamo rimuovere i driver ed i file per le altre nazioni che non servono sul nostro sistema.
Lasciare selezionate entrambe le voci per rimuovere tutto ciò che non e' necessario.
Premere AVANTI | |||||||||||||||||||
14) Siamo arrivati ad una delle ultime maschere, ma forse la più importante, in cui andremo a scegliere sia la Password di amministratore sia quella del proprio utente.
Scegliere password adeguate, non troppo difficili da ricordare e non troppo banali, il colore del lucchetto vi aiuterà a capire se la password sia sufficientemente sicura.
In genere e' buona norma utilizzare una sequenza Alfanumerica con almeno un carattere maiuscolo.
(L'inserimento di più utenti non è previsto in questa fase. Potrà essere eseguito a sistema installato)
Cliccando sull'icona si possono scegliere altre immagini.
Premere su AVANTI Linux Mandriva 2011 è installato sul vostro PC | |||||||||||||||||||
Nota : Ricordate che l'utente xguest può essere rimosso dalla vista dal centro di controllo KDE4 (Configura il tuo desktop)
gruppo Amministrazione di sistema
Icona Schermata d'accesso
Scheda Utenti
Basta selezionare anche xguest dalla lista degli utenti esclusi
Verra richiesta la password di root.
Per eseguire l'installazione dopo aver lanciato e provato il Live DVD occorre semplicemente scegliere al Boot la voce:
Launch System
1) Si sceglie la propria lingua | 2) Si Accetta la licenza |
3) Si seleziona la mappatura della tastiera | 4) Si aspetta di entrare nel desktop KDE4 da cui potremo avviare il programma di installazione guidata.
I passi rimangono quelli mostrati nel capitolo 2.5.2.Installazione diretta da Live DVD
|
Viste le pesanti ed estese modifiche apportate alla versione 2011 di Mandriva sconsiglio caldamente ogni tentativo di aggiornamento da versioni precedenti.
Lascio per ora la procedura di aggiornamento valida fino alla 2010.2, solo come indicazione dei passi da compiere e come base per le prossime versioni.
Se si ha a disposizione una buona linea ADSL si può optare per l'aggiornamento del sistema, anche se non è proprio consigliabile, spesso in certe situazioni può essere conveniente questo approccio.
i passi da eseguire sono pochi
rimozione dei vecchi repositori
# urpmi.removemedia -a
ricerca dei nuovi repository su easy urpmi e copia delle stringhe generate su un terminale.
Aggiornamento del sistema.
#urpmi --auto --auto-select
Dopo l'installazione di alcune decine di pacchetti verrà riavviato urpmi (non il PC) ed automaticamente continuerà l'aggiornamento del sistema.
Ovviamente, il numero di pacchetti da aggiornare sarà molto alto, per esempio su un PC Laptop con partizione Home separata e crittografata che ho aggiornato dalla 2007.1 alla 2008 ho dovuto installare 1177 pacchetti.
Al riavvio in caso di non corretta attivazione del 3D riconfigurare la scheda video da MCC facendo in modo di cliccare nuovamente sul nome della scheda (anche se già presente e selezionata)
Nota: in caso di possesso di una precedente versione di Mandriva su cui sono stati installati dei pacchetti MIB alcuni di questi bloccheranno l'aggiornamento del sistema, nulla di preoccupante rimuovete quelli chiaramente specificati a terminale (nel mio caso ho dovuto rimuovere Amarok, Digikam e kino, con relative dipendenze) poi ad aggiornamento completato si può provvedere all'aggiunta delle fonti MIB e alla installazione dei pacchetti ottimizzati.
Al riavvio del PC ci rimarrà soltanto da rimuovere il vecchio kernel e relativi pacchetti “devel”.
NOTA: Se avete scelto di utilizzare KDE4 provate ad abilitare gli effetti dal centro di controllo KDE4, sono in continua evoluzione e non necessitano l'installazione di compiz.
Se optate per questa soluzione saltate questi paragrafi
NOTA: Le informazioni contenute nei prossimi 3 paragrafi non verranno più aggiornate, quindi con il tempo potrebbero discostarsi dalla situazione attuale.
Come per le precedenti versioni con Mandriva 2011 è possibile abilitare le funzioni di desktop 3D, per farlo è assolutamente necessario avere schede video con un buon supporto del 3D e driver openGL già installati e configurati.
Se non lo avete già fatto saltate al relativo paragrafo (nVidia) o altro.
In MANDRIVA CONTROL CENTER/HARDWARE c'è una sezione
Configura effetti DESKTOP 3D
con cui è possibile abilitare Compiz o Metisse, in entrambi i casi verranno installati alcuni pacchetti.
Il Desktop 3D abilita delle funzionalità sicuramente spettacolari, alcune delle quali sono anche molto pratiche, altre belle ma essenzialmente inutili.
Comunque il Desktop è praticamente un cubo girabile tramite i tasti CTRL+ALT + movimento del mouse tenendo premuto il tasto sinistro. (oppure CTRL+ALT + Freccia Destra o sinistra)
Da provare anche la sequenza CTRL+ALT + Freccia in giù. Di effetto!
Ci sono un bel po di effetti 3D, le finestre sembrano di gelatina durante lo spostamento, si può variare l'effetto visivo con cui le finestre si rimpiccioliscono oppure si massimizzano, e, comodissimo, in caso di molte finestre attive si può spostare il mouse sull'angolo destro in alto dello schermo e automaticamente le finestre si ridurranno il meno possibile per formare un preview di tutte le finestre attive.
Nota:
Non c'è più alcuna ragione per sconsigliare l'uso del DESKTOP 3D come ambiente predefinito, vista la qualità e la stabilità ottenuta, come al solito, in brevissimo tempo. Quindi se si ha a disposizione una scheda Video ben supportata non esitare.
Il programma da lanciare per la configurazione degli effetti 3D è
Compiz-Fusion Setting Manager:
Sulla sinistra si può cliccare sulle varie voci per raggiungere il gruppo di effetti desiderato, oppure si può semplicemente scorrere la finestra di destra:
Le parti che ci interessano sono certamente Desktop ed Effects
Dove si configurano rispettivamente le impostazioni per il “cubo” e le varie animazioni ed effetti 3D
Anche se la questione è molto soggettiva io in genere imposto, oltre agli effetti già abilitati le seguenti opzioni:
Categoria | Voce | valore | descrizione |
Decorazione finestra | Campo “Comando” | emerald | Abilita Emerald come decoratore finestre |
Cubo Desktop | Transparent | Voce “Opacity” | 50-65% | Trasparenza del cubo durante rotazione |
Utility | “Immagini ai capi del cubo” | Abilita Imposta | Imposti le immagini in alto ed in basso al cubo. nella finestra “Comportamento” selezionare “scala immagine ...“ |
Desktop | Selettore area di lavoro | Abilita | Abilita vari modi per gestire il cubo tra cui la rotazione con il tasto centrale del mouse premuto |
Window Management | “Shift switcher” | Abilita |
|
Window Management | “Selettore a scorrimento” | Abilita | (*) |
Effects | “Riflesso del cubo” | Abilita | Mostra il riflesso del cubo durante la rotazione |
Effects | “Animazioni” | Abilita | Abilita altri effetti da selezionare (tipo sull'apertura e chiusura delle finestre) |
Image Loading | “Testo” | Abilita | senza non si abilita il testo nei selettori Shift switcher etc. |
Image Loading | “Jpeg” “png” “svg” | Abilita |
|
Extra | Splash | Abilita | Mostra uno splash all'avvio |
(*)
Per la voce “Selettore a scorrimento” nella scheda AZIONI faccio in modo di attivare l'effetto spostando il mouse in uno degli angoli a disposizione (di solito uso l'angolo destro in basso ) facendo attenzione di impostarlo nella riga comando dove è presente la voce (inizializza tutte le aree di lavoro)
NOTA:
Alcune voci possono essere leggermente diverse dipende molto dalla versione e dalla traduzione, mentre alcune voci possono anche mancare dipende dai pacchetti installati.
Alcuni degli effetti 3D saranno disponibili solo dopo l'installazione dei Plugin EXTRA di Fusion.
Le variazioni alla configurazione verranno subito applicate, inoltre fare particolare attenzione alla scheda comandi presente in quasi tutte le voci, e li che troverete la scorciatoia da tastiera associata ai vari effetti. In questa scheda potrete configurare per ogni effetto la sequenza di tasti che preferite piuttosto che un angolo od un lato su cui spostare il mouse per far partire l'effetto.
Nota:
Per impostare Emerald come gestore delle decorazioni delle finestre, a livello di sistema, quindi per tutti gli utenti, edita come amministratore il file:
/etc/sysconfig/compositing-wm
che dovrà contenere le seguenti righe:
COMPOSITING_WM_START=yes
COMPOSITING_WM=compiz-fusion
COMPOSITNG_WM_ARGS="--replace ccp"
COMPOSITING_WINDOW_DECORATOR="emerald –replace"
Come scelta a livello utente inserisci nel campo “comando” della voce Effetti | decorazione della finestra la stringa
emerald
Se avete abilitato i repository MIB, come specificato nel relativo paragrafo, potrete aggiornare compiz-fusion all'ultima versione disponibile la 0.6.2, per farlo verificare di aver abilitato i repository MIB, poi aggiornare tutti i repository come al solito
#urpmi.update -a
A questo punto apriamo MCC | gestione software
cerchiamo la stringa “compiz” ed otterremo una lista di file che mostrerà sia quelli già installati ed evidenziati dalla solita icona VERDE, sia quelli nuovi e marchiati con una icona BLU (aggiornamento), l'operazione si risolve nel selezionare tutte i pacchetti con icona BLU.
Dopo averli selezionati non premere ancora il tasto “Applica” ma cercare le seguenti stringhe ed effettuare la stessa operazione di selezione.
Ccsm
emerald ( se lo utilizzate)
Selezionare gli aggiornamenti e poi premere il tasto “APPLICA”
Questa procedura va bene per installare qualsiasi aggiornamento, per esempio Gimp, Firefox, wine.
Se avete deciso di lasciare sempre abilitati i repository MIB questi pacchetti verranno aggiornati automaticamente come gli altri.
Capitolo
3
Tralasciando la configurazione di una connessione ad internet tramite linea telefonica normale, nei paragrafi successivi mi soffermerò, a grandi linee, sulla configurazione delle linee ADSL.
Note:
1)preferire router ADLS con interfaccia Ethernet.
2)in caso di router in comodato d'uso richiederne espressamente uno con interfaccia Ethernet.
Effettuare una ricerca su internet per cercare una guida più dedicata sia al proprio hardware (router etc) sia al proprio provider.
Le seguenti sono solo indicazioni generali, valide per qualsiasi sistema operativo.
Il modo più semplice di accedere alla linea ADSL e quello di usare un router ADSL con connessione Ethernet, nel caso in cui ci venga fornito un dispositivo USB richiederne espressamente uno Ethernet (o con entrambe le interfacce). Con un dispositivo internet, il tutto si risolve con la connessione della nostra scheda di rete al router tramite il solito cavo Ethernet RJ45 e la configurazione della nostra scheda di rete, quindi su:
Configura il tuo computer
rete ed internet
Configura una nuova interfaccia di rete (LAN, ISDN, ADSL, ...)Modifica varie opzioni per Internet
si sceglie il tipo di connessione che si vuole configurare, nel nostro caso
ETHERNET <avanti>
si seleziona la scheda da configurare (in caso di più interfacce di rete)
I parametri da impostare/selezionare sono :
IP automatico BOOTP/DHCP
<avanti>
Nome host (il nome del PC sempre che lo si voglia impostare)
LASCIARE IL RESTO DELLE OPZIONI COSI COME LE SI TROVA
<avanti>
selezionare le opzioni
Consentire agli utenti la gestione della connessione
Avviare la connessione al boot
LASCIARE IL RESTO DELLE OPZIONI COSI COME LE SI TROVA
<avanti>
<avanti>
A questo punto se si ha una connessione flat basta provare con il proprio browser preferito ad accedere a qualsiasi sito.
In questo caso occorre ricercare in rete le guide relative ai propri dispositivi, spesso occorre installate alcuni pacchetti e driver aggiuntivi.
Questo tipo di interfacce USB sono modem GPRS/HSDPA forniti da praticamente tutti i provider. Permettono un accesso veloce ad internet su qualsiasi dispositivo portatile e non.
La prima considerazione da fare è in realtà la solita, occorre informarsi sul modello di chiavetta USB. Tutti i provider hanno diversi fornitori e diversi modelli. Fino ad oggi ho potuto testare solo i dispositivi
“Huawei e169 hsdpa”.
La procedura di configurazione in Mandriva è piuttosto semplice, si inserisce la penna e si aspetta qualche istante, verrà rilevato un cdrom, IGNORATELO!.
Aspettate qualche istante e lanciate Mandriva Control Center. Andate nella sezione “Rete ed Internet” e selezionate la solita voce di configurazione
“CONFIGURA UNA NUOVA INTERFACCIA DI RETE”
Nella lista dei tipo di connessione selezionare GPRS/edge/3G e premere avanti
verranno installati dei pacchetti (se non avete altro tipo di accesso ad internet assicuratevi che siano configurati come repository i CD o il DVD).
Dopo l'installazione dei pacchetti necessari, verrà rilevata la chiavetta Huawei premendo avanti verrà configurata, inserite il PIN quando richiesto (il PIN lo trovate nella carta che contiene la SIM inserita nel dispositivo.
Non rimane che scegliete l'operatore a cui ci siamo affidati, inserire/verificare l'APN ( Access Point Name)
•tre.it (3 Italia) (prova anche naviga.tre.it)
•internet.wind (Wind Telecomunicazioni) (non inserite il .it finale)
•web.omnitel.it (Vodafone Italia)
•ibox.tim.it (Telecom Italia Mobile)
e rimuovere lo user e la password se non necessarie. In genere queste informazioni le trovate sul sito del provider.
Usate l'icona della rete nel vassoio di sistema per connettersi e disconnettersi.
Nota: in rete si trovano diversi forum e guide che parlano di applicazioni per effettuare uno switch, Mandriva fa tutto da solo, solo nel caso il dispositivo non sia rilevato avviate il PC con la chiavetta inserita.
Solo per informazione il modulo che usano questi dispositivi si chiama OPTION con dipendenza USB SERIAL.
La procedura risulta semplice come per il collegamento Ethernet fisico con RJ45
Selezionare Wirless (WIFI) come tipo di connessione
e premere sul tasto AVANTI | |
Selezionare il dispositivo da usare, notate che anche in presenza di un solo dispositivi WIFI wlan0 avrete comunque due opzioni selezionabili. La prima usa i driver Open già presenti nel kernel adatti alla vostra periferica.
La seconda usa il relativo driver window tramite ndiswrapper
Scegliete la prima e solo in caso di problemi provare la seconda opzione. | |
Selezionare la vostra rete wireless tra quelle disponibili e premere sul tasto AVANTI | |
Scegliere il tipo di cifratura, ed inserite la password se prevista
Nota deselezionando la voce Nasconde la password vedrete in chiaro cosa state scrivendo.
Premete sul tasto AVANTI | |
AVANTI | |
Inserire il nome del vostro PC se lo impostate in Nome Host e premere sul tasto AVANTI | |
Selezionate a seconda delle vostre esigenze le varie opzioni. Quelle che vedete sono le predefinite.
E poi premete avanti | |
Premere AVANTI e completare l’operazione |
Capitolo
4
L'aggiornamento del sistema permette di eliminare le vulnerabilità conosciute, correggere i bachi software già risolti, ed aggiornare driver, programmi e librerie.
Per rendere possibile tutto ciò, sarà necessario effettuare alcune operazioni che ci permetteranno inoltre di usufruire di una quantità pressoché illimitata di pacchetti software.
OVVIAMENTE È ASSOLUTAMENTE NECESSARIO UN COLLEGAMENTO AD INTERNET VELOCE (ADSL)
Nota: Se si volessero eliminare tutti i repository precedentemente impostati, usare il comando:
#urpmi.removemedia -a
Da Mandriva control Center (Configura il tuo computer)
scegliere la voce :
“CONFIGURA I SUPPORTI DA CUI INSTALLARE E AGGIORNARE”
In caso ci siano i supporti DVD o CD provvedere a rimuoverli con l'apposito tasto. Per inserire i nuovi on-line premere su AGGIUNGI | |
Selezionare TUTTE LE FONTI DISPONIBILI | |
Verificare che il collegamento internet sia attivo (se non lo è attivatela) e accettare di contattare il sito web Mandriva con il tasto SI | |
Dopo una fase di download verrà presentata la lista dei repository configurati. Da notare che non tutti i repository sono ABILITATI ed in particolare quelli principali (che in realtà non dovrebbero modificare) non hanno il segno di spunta su AGGIORNARE.
Premere quindi OK ,
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Aprire un terminale diventare amministratore con il comando SU <INVIO> immettere la password di root dare il comando drakrpm-edit-media –expert che farà riaprire la stessa finestra di prima ma questa volta potremo eseguire tutte le modifiche necessarie. | |
In particolare andremo a selezionare la casella AGGIORNARE anche sulle Fonti principali cioè MAIN, CONTRIB, Non-Free
in oltre si potranno abilitare anche le fonti Backports.
Non selezionare quelle debug e testing
Premere OK per completare l’operazione
Nota Usando io un sistema a 64bit nell’immagine vedrete più fonti rispetto a quelle che trovereste su un sistema a 32bit.
Questo è dovuto alla presenza delle fonti a 32bit in più. | |
AGGIUNTA DELLE FONTI MIB (Mandriva International Backport)
Oltre ai repository internet Ufficiali esistono ora dei repository tutti Italiani con pacchetti RPM con estensione MIB. Troverete informazioni dettagliate nel sito www.mandrivaitalia.org oppure direttamente sul sito del progetto MIB http://mib.pianetalinux.org/
Di seguito i comandi da usare per aggiungere i repository della versione 2011 (sia per 32bit che per 64bit)
Basic ( programmi nuovi e versioni aggiornate)
Per sistemi a 32bit urpmi.addmedia --update MIB-basic_32 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/32/basic/ with media_info/synthesis.hdlist.cz
Per sistemi a 64bit urpmi.addmedia --update MIB-basic_64 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/64/basic/ with media_info/synthesis.hdlist.cz Expert (opzionali per kernel, driver proprietari)
Per sistemi a 32bit urpmi.addmedia MIB-experts_32 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/32/experts/ with media_info/synthesis.hdlist.cz
Per sistemi a 64bit urpmi.addmedia MIB-experts_64 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/64/experts/ with media_info/synthesis.hdlist.cz
Restricted (Prendono il posto dei vecchi repository PLF)
Per sistemi a 32bit urpmi.addmedia --update MDV-restricted_32 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/32/projects/restricted/
Per sistemi a 64bit urpmi.addmedia --update MDV-restricted_64 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/64/projects/restricted/ Nota per aggiungerli selezionare ed incollare su un terminale con il tasto centrale del mouse, le seguenti scritte: Per sistemi a 32bit urpmi.addmedia --update MIB-basic_32 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/32/basic/ with media_info/synthesis.hdlist.cz urpmi.addmedia MIB-experts_32 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/32/experts/ with media_info/synthesis.hdlist.cz urpmi.addmedia --update MDV-restricted_32 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/32/projects/restricted/ Per sistemi a 64bit urpmi.addmedia --update MIB-basic_64 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/64/basic/ with media_info/synthesis.hdlist.cz urpmi.addmedia MIB-experts_64 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/64/experts/ with media_info/synthesis.hdlist.cz urpmi.addmedia --update MDV-restricted_64 http://mirror.pianetalinux.org/MIB/2011.0/64/projects/restricted/ Controllare direttamente su http://mib.pianetalinux.org/ per eventuali cambiamenti delle stringhe sopra riportate. http://mib.pianetalinux.org/mib/it/mib-news/1-news/532-mib-repository-structure.html
NOTA:Questi repository offrono pacchetti ottimizzati per l'architettura i686 (32bit) e programmi in genere nell'ultimissima versione disponibile. Le fonti Basic ed Expert non sono assolutamente necessarie ma sono ottime se vorrete provare l'ultima versione di un determinato programma o se vorrete testare gli ultimissimi driver per la vostra scheda Video, o ancora per provare un programma non ancora pacchettizzato negli altri repository.
La fonte RESTRICTED invece è da aggiungere e abilitare.
Scegliete Voi, come al solito, se usarli anche per l'aggiornamento del sistema oppure attivandoli solo per installare un determinato programma / driver e relative dipendenze.
Se li volessimo usare solo per installare qualche programma dovremo usare i comandi sopracitati per aggiungere i repository e poi andremo a disabilitarli in Mandriva Control center | software |Configura.
Basterà togliere il segno di spunta dalla colonna “abilitata”.
Ogni volta che vorremo installare un programma pacchettizzato MIB dovremo eseguire abilitazione dei repositori (operazione inversa) dopodiché potremo cercare su “Gestisce il software” i pacchetti tramite la stringa “mib2010”, selezionare quelli che ci interessano, per esempio mandvd, firefox, wine o altro e poi premere “installa”.
Disabilitare nuovamente i repository MIB alla fine dell'installazione.
Nota: I rilasci di pacchetti per nuove versioni di programmi o driver (Firefox, wine, amarok, compiz, driver nvidia e ati etc) sono eccezionalmente rapidi.
Inoltre ci sono moltissimi programmi nuovi.
Se trovate un applicazione interessante ma non presente nei vari repository, potete richiederne la pacchettizzazione direttamente nel sito MIB, nell'apposita sezione presente nell'area Forum.
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Alla fine di tutti questi passaggi avrete tutto un set completo di fonti abilitate e sopratutto migliaia di programmi e continui aggiornamenti per il sistema.
Premere OK | |
Nel caso si voglia aggiungere altri repository non ufficiali oppure quelli della versione di sviluppo COOCKER, procedere da terminale come segue
Aprire una shell (konsolo o xterm) ed impostarsi come super user
Attivare la connessione ad internet se necessario.
Recuperare le stringhe necessarie dal sito
oppure da
In questo ultimo caso si potranno configurare anche i repository MIB e EduMandriva
Nel caso di easyurpmi, si seguono le istruzioni fino ad arrivare all'ultimo passo con la generazione del sopracitato elenco.
Easyurpmi è stato aggiornato ora per poter scegliere il mirror occorre premere sul link
Switch to manual mirror selection
selezionare il sito del mirror e premere su “Refresh commands” per aggiornare le righe i comando.
Fare attenzione ai server ftp che si selezionano, io in genere uso quelli della rete “garr” (Italia), oppure quelli francesi di ”ftp.easynet.fr”. Evitate i server troppo lontani da Voi.
Il sistema scaricherà dai siti la lista delle applicazioni / aggiornamenti in essi contenuti
Fatto ciò si può andare in MCC | Aggiorna sorgenti | e deselezionare le sorgenti CD o il MAIN se si è installato il sistema tramite DVD ed infine uscire.
Periodicamente è opportuno aggiornare la lista dei file presente sui vari repositori, per farlo usare il tasto “aggiorna” in MCC | Aggiorna sorgenti.
Ogni volta che si aggiorna il database dei pacchetti, si può passare all'aggiornamento del sistema descritto nel successivo paragrafo.
L'aggiornamento dei repository appena descritto lo si può eseguire rapidamente da un terminale come super user tramite il comando ( vedi paragrafo successivo)
Se avete seguito tutti i passi del paragrafo 4.1 non questa sezione non serve
Questi repository risultano bloccati per update, e tramite la consueta interfaccia in MCC, risulta impossibile sbloccarli. Per abilitarli a tale scopo è necessario dare il seguente comando da terminale (come amministratore).
[root]#drakrpm-edit-media --expert
si aprirà la solita maschera in cui pero potremo abilitare la voce Update su tutti i repository.
Abilitateli solo se avete reali esigenze e magari in modo mirato.
Se per esempio vi servisse essere al passo con i rilasci di wine allora abilitate in Update i repository di Backport main
evitate quelli di testing se non siete sicuri di quello che fate.
Nota: Abilitando i repository Backport , il consueto avviso di presenza aggiornamenti, potrebbe in alcuni casi non mostrare nulla nella lista.
Questo accade perché gli aggiornamenti presenti risiedono solo nei repository di Backport.
Se volete aggiornare comunque usate un terminale ed il comando:
[root@GOLD davide]# urpmi --auto-update
Essendo il supporto DVD di fatto una Live alla fine dell'installazione il sistema avrà moltissimi file di localizzazione (lingue) e alcuni driver inutili. Prima di effettuare l'aggiornamento del sistema, nell'ottica di non scaricare file inutili consiglio l'immediata esecuzione del comando:
remove-unused-packages
dato ovviamente come amministratore. Con il quale andremo ad eliminare tutto ciò che non serve.
NOTA: una volta configurati i repository il sistema vi avvertirà della presenza di eventuali aggiornamenti in completa autonomia, facendo comparire una piccola icona nel vassoio di sistema (MandrivaUpdate).
Premendola verrà richiesta la password UTENTE. Nella finestra che si apre sarà presente la lista dei pacchetti da aggiornare.
Se si volesse cambiare la richiesta della password utente con la password di root leggere il seguente paragrafo:
Configura l'autentificazione per gli strumenti Mandriva
non dovremo far altro che premere il tasto AGGIORNA e confermare l'aggiornamento nella finestra successiva. Dopo il download e l'installazione degli aggiornamenti la finestra risulterà vuota potremo quindi chiudere la finestra tramite il tasto ESCI. La piccola icona cambierà colore
e dopo alcuni secondi scomparirà.
Si può effettuare l'aggiornamento del sistema anche da terminale ovviamente.....
Aprire un terminale e diventare amministratore, dopo di che lanciare il seguente comando.
[root@GOLD davide]# urpmi --auto-update
il sistema aggiornerà le liste dei repository internet,verificherà gli aggiornamenti, scaricherà, ed installerà in completa autonomia...
ad operazione completata scollegarsi da internet (se necessario).
NOTA: alcune volte è possibile che le firme dei pacchetti da installare non siano corrette, solo quando accade potete ridare il comando aggiungendo la seguente opzione :
--no-verify-rpm
quindi:
[root@GOLD davide]# urpmi --auto-update --no-verify-rpm
NOTA: con le connessioni ADSL non è affatto male provvedere all'aggiornamento del sistema ogni volta (o quasi ) che si va su internet, o in caso di connessione flat ogni volta che si ricorda. In pratica il tutto si risolve con lo stesso comando
[root@GOLD davide]# urpmi --auto-update
Un aggiornamento frequente ha molteplici benefici, da un lato si è sempre aggiornati sia per le correzione di bachi software che per gli aggiornamenti di sicurezza, dall'altro il numero di pacchetti da installare sarà basso quindi il processo durerà poco o pochissimo.
Aggiornamenti infrequenti possono portare anche ad un processo di aggiornamento che coinvolga centinaia di pacchetti.
Dopo aver inserito le nuove fonti dei pacchetti, nella sezione di MCC| installa software si troveranno migliaia di software catalogati per tipo di applicazione
Per installarli:
selezionarli
Attivare il collegamento ad internet (se necessario)
premere installa
ad operazione completata scollegarsi da internet.
(in realtà appena inizia la fase di installazione si può già chiudere il collegamento ad internet)
Da terminale si può installare i programmi di cui si conosce già il nome semplicemente con il comando urpmi <nome del programma> ovviamente occorrerà essere super utente ed avere la connessione internet già attiva quindi:
#urpmi <nome programma> <INVIO>
NOTA:
Nel caso in cui il PC sia inserito in una rete aziendale dotata di proxy si aggiunga al comando la seguente stringa
--proxy <IP del proxy>:<porta> --proxy-user <nome utente>:<password>
oppure se il proxy non richiede password
--proxy <IP del proxy>:<porta>
Il programma grafico per l'installazione dei programmi, lo si trova in Mandriva Control Center, oppure nel Menù principale selezionare la voce
“Installa e Rimuovi software”
Per cercare un programma di cui si conosce il nome, basta scriverlo nell'apposito campo in alto, di fatto verranno trovati tutti i pacchetti che contengono nel nome la stringa ricercata.
Per alcuni particolari programmi, per esempio PYTHON la ricerca tirerà fuori numerosi file, quello che dobbiamo fare, in assenza di particolari necessita (per esempio usare una versione specifica di python), è selezionare solo quello principale, quindi solo python.
Poi si preme Applica e si accetta le eventuali dipendenze da risolvere.
NOTA 1:
Notare la voce TUTTI sopra alle icone dei gruppi di programmi, serve a specificare di visualizzare tutti i pacchetti disponibili.
Il menù a tendina permette di scegliere altre opzioni tra cui “Pacchetti con GUI” tramite il quale verranno visualizzati i pacchetti dotati di interfaccia grafica tralasciando librerie e programmi da terminale, insomma per semplificare la scelta.
NOTA 2:
Nel menù Opzioni selezionare la voce “usa espressioni regolari per la ricerca”
in questo modo potrai affinare la ricerca.
Nota 3:
Nel menù VISUALIZZA e possibile scegliere tra vari tipi di raggruppamento dei pacchetti.
Sempre dal menù a tendina, di cui abbiamo appena parlato, tra le varie opzioni c'è la voce Meta-pacchetti.
Questi, sono pacchetti vuoti che si trascinano dietro come dipendenze un set particolare di pacchetti.
Facciamo un esempio, selezionando la voce “Meta-pacchetti”dal menù, e scegliendo sulla barra di sinistra l'icona “Desktop grafico” e per esempio “xfce” si troveranno un po di pacchetti nominati task-xfce (più la versione) selezionandone uno, lo potete fare anche per sola prova, vedrete la lista di dipendenze ad esso associato, e capirete subito la comodità di questi meta pacchetti.
Di particolare interesse oltre ai meta pacchetti relativi ai desktop manager, ci sono:
task-xfce-2011.0 | Installa i pacchetti necessari per XFCE |
task-gnome-2010.1 | Installa i pacchetti necessari per GNOME |
task-edu | Set di programmi educativi |
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task- sound-studio | Per gli amanti della composizione audio |
task-scanning | Gestione degli scanner |
task-game | Selezione dei migliori giochi presenti nei repository (5.5G) |
task-lamp- | Lamp setup ( ci sono vari meta pacchetti) |
task-sound-studio-0.3 | Tutto il necessario per uno studio sonoro |
task-print-canon task-print-epson task-print-hp task-print- ….. | Meglio affidarsi al Mandriva control center |
Se, per qualche motivo, non si vuole fare l'aggiornamento del sistema ma si vuole aggiornare solo un singolo programma per esempio k3b basta aggiornare le liste con il solito comando :
#urpmi.update -a
dopodiché si installa l'aggiornamento con
#urpmi –update k3b
Ci sono una serie di programmi e librerie di cui “Io” non posso fare a meno, e che installo immediatamente dopo l'aggiunta dei repository, ed il primo aggiornamento di sistema.
ecco l'elenco:
Programma | Descrizione |
yakuake | terminale, (compare e sparisce premendo F12) |
kaffeine | Player multimediale ottimo per la TV digitale |
wine | per installare i programmi win |
xsane | per lo scanner |
xsane-gimp | scanner tramite gimp |
Java-1.6.0-sun | Java della SUN (versione 1.6) |
lame | encoder MP3 |
kipi-plugins | plugin per correzione foto |
glabels | per le etichette |
win32-codecs | decoder per vari formati (se sono su un sistema 32bit) |
libdvdcss2 | librerie per leggere i DVD |
libdvdnav4 | librerie per la navigazione dei DVD |
libfreetype6 | librerie per i font |
libfreetype6-devel | librerie per i font |
Kommader | Editor ed executor per kommander scripts |
verranno installate anche delle dipendenze
Un ulteriore passo è quello di installare i sorgenti del kernel (questo passo non dovrebbe essere necessario se il sistema è installato con i DVD Live”
quindi verifico il kernel in uso
[root@gold davide]#uname -r <INVIO>
2.6.38.7-server-1mnb2
che indica sia la versione del kernel : 2.6.38.7
sia il tipo : server
installo i sorgenti relativi al kernel-server
[root@gold davide]#urpmi kernel-server-devel<INVIO>
Se si cerca kernel sul programma di installazione grafico, saranno elencati vari kernel tra cui selezioneremo il
kernel-server-devel-2.6.38.7-1mnb2-1-1-mdv2011.0.i586
completata l'installazione di tutti questi programmi, passo ad installare quei programmi, proprietari e no, che definirei ormai classici.
JAVA che già installato, Flash player ed Acrobat reader
per l'installazione vedere i relativi paragrafi.
Dalla Mandriva 2011 viene introdotto un nuovo applicativo che pian piano dovrebbe diventare il programma principale per la ricerca e l´installazione delle applicazioni.
Il programma è in via di creazione quindi non tutte le sue funzionalità sono complete o perfettamente funzionanti, infatti non è presente dopo l'installazione ma bisogna provvedere alla sua installazione cercando mpm
La finestra risulta subito intuitiva sul lato sinistro ci sono tre differenti sezioni dedicate a:
Nota: attenzione che per effettuare una ricerca complessiva su tutte le categorie è necessario deselezionare tutti i campi, in questo caso Accessories.
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La ricerca risulta semplice si deseleziona ogni Categoria e si inizia a scrivere il nome del programma da cercare, in automatico verrà iniziata una ricerca, la quale fornirà sulla schermata in alto a destra la lista dei pacchetti trovati con indicazione chiara della:
Mentre sulla schermata in basso a destra le informazioni principali sul pacchetto selezionato | |