Volume
1
Manuale
MANDRIVA
2011
Installazione e configurazioni
Davide Garatti
Davide_01
Versione 0.4 |
| 5 gennaio 2012 |
Modifiche dalla versione precedente
Aggiornamento alla versione Mandriva 2011
Correzioni ortografiche varie.
Versione 0.4
10.32.Qualche informazioni su Kontact, nepomuk e Akonadi Nuova Sezione
2.5.Diagramma flusso di installazione Nuova Sezione
4.1.2.Rimuovere i files ed i driver non necessari Nuova Sezione
10.12.Opzioni del kernel Aggiornamento
Versione 0.3
8.4.Service Menu Aggiornamento
8.6.Passaggio dalla RocketBar RosaLab a KDE4 Nuova Sezione
10.30.SYSTEMD – Gestore di sistema e di servizi Nuova Sezione
10.30.1.systemctl – Gestiamo i servizi Nuova Sezione
10.30.2.systemd-cgls – Vediamo il contenuto di un Cgroup Nuova Sezione
10.30.3.Analizziamo il boot - systemd-analyze Nuova Sezione
10.31.PLYMOUTH – Il boot grafico Nuova Sezione
Versione 0.2
2.5.1.1.Mettere le ISO su Penna USB Aggiornamento
3.4.ADSL tramite WIFI Nuova Sezione
4.1.Configurazione dei vari repository UFFICIALI e MIB Aggiornamento
4.3.Installazione programmi Aggiornamento
4.3.1.Meta-Pacchetti Aggiornamento
4.5.I primi programmi che installo! Aggiornamento
5.12.Configurazione Boot Loader Aggiornamento
8.2.MENU DI SISTEMA (Simple Wellcome - Classico – Kickoff -Lancelot) Aggiornamento
10.9.Collegamento da remoto alla macchina (XDMCP) Aggiornamento
10.26.Montaggio automatico dei filesystem NFS (autofs) Aggiornamento
12.1.Filtri per la Famiglia Aggiornamento
Versione 0.1
Aggiornamento alla versione Mandriva 2011
INDICE GENERALE
Capitolo
1
Questo manuale vuole essere una semplice guida, da seguire passo passo, per completare l'installazione, e le prime configurazioni, subito dopo l'installazione del nostro nuovo sistema operativo.
Si baserà sulla versione MANDRIVA 2011 . Potrà essere comunque utilizzato anche per le precedenti versioni e per quelle nuove, per esempio la futura 2012.
Questo è solo uno dei tanti modi di configurare Linux Mandriva......
Kernel | “2.6.38” |
KDE | “4.6.5” |
GNOME | “2.32” |
XFCE | “4.8” |
RPM : versione 5.3.8
Libreoffice : versione 3.4.2
Gimp : versione 2.6.11
Amarok : versione 2.4.1
Firefox : versione 5.0.1
Xorg : versione 7.5
Xorg-server : versione 1.7.7
QT : versione 4.7.3
“Plymouth” Gestore della schermata di avvio, prende il posto di splashy (versione 0.8.3)
Da questa versione il driver open source per le schede nVidia sarà il Nouveau.
NOTA 1:
Da questa versione gran parte della distribuzione e' stata ripensata dal nuovo team di sviluppo:
•Aggiornati programmi base come RPM5
•Aggiornamento dei vari programmi
•Sostituzione suite office principale, da OpenOffice a LibreOffice
•Introduzione di Rosa Panel, nuovi temi e widget che rendono il look del desktop post installazione, originale.
•Nuove funzionalità (TimeFrame, Rosa Sync, Rocket Bar ed altro)
•Nuovo Menù Kickoff
•Nuovo sistema di Distribuzione con un solo mini DVD Live utilizzabile sia per provare il sistema sia per installarlo.
•Anche se il DM predefinito è KDE4 il programma di posta elettronica proposto è Thunderbird, al posto di Kmail e Kontact.
Insomma le novità sono molte e tutte da scoprire......
Le ISO possono essere messe sulle penne USB grazie a hybrid ISO 2.5.1.1.Mettere ISO della ONE su Penna USB
Link utili:
Problemi conosciuti fin dal rilascio della distribuzione.
http://wiki.mandriva.com/en/2011.0_Notes
http://wiki.mandriva.com/en/2011.0_Errata
Capitolo
2
Alcune delle immagini potrebbero essere relative a versioni precedenti di Mandriva, non cambiano di molto, quindi le mantengo.
Analizziamo i tre casi più comuni:
1)Sistema con win NT,2000,XP,Vista o Maggiore.
2)Sistema con win 95,98,ME
3)Sistema con senza Sistema Operativo
Nei primi due casi occorre predisporre una partizione dove andremo ad installare Linux, per farlo possiamo usare, per esempio, programmi come Partition Magic o le utility di win XP,Vista,2000, oppure affidarci all'applicativo di partizionamento (e ridimensionamento) di Mandriva, in tutti i casi e sempre opportuno prevedere l'esecuzione di una deframmentazione delle partizioni windows®, in modo tale da semplificare l'eventuale processo di ridimensionamento della partizione.
Nota: Ovviamente con il passare del tempo anche il processo di ridimensionamento su partizioni NTFS sta diventando comune e “sicuro” quindi scegliere l'applicativo più che altro in funzione delle proprie conoscenze.
Se Non si ha alcun S.O. Rientrando cosi nel terzo caso, basta partire con l'installazione.
La maggior parte delle periferiche (Stampanti, scanner, modem) e dei dispositivi interni (controller EIDE, SATA, SCSI, schede video, schede audio etc) sono riconosciute e gestite senza grosse difficoltà.
Qualche difficoltà potrebbe insorgere con chipset e hardware di nuovissima generazione.
L'unica periferica, quasi certamente non funzionante sono i win-modem, in realtà alcuni funzionano dipende dal chipset che montano.
Una volta identificata la partizione su cui installare Linux si ci può informare sul hardware che abbiamo “sotto”, le informazioni utili sono :
tipo di scheda audio
scheda video
chipset
eventuale driver SATA
stampante
etc.
Nota: Le informazioni importanti non sono il nome o la marca delle schede video piuttosto che delle schede madri ma bensì il nome del chipset e delle GPU montate su di esse.
è sempre buona norma avere a disposizione il maggior numero di informazioni possibili sul proprio hardware, ma questo non dipende dal sistema operativo, è solo una buona norma.
Tralasciare questo passaggio non implica alcun problema a livello di installazione, ma serve più che altro per capire in anticipo se aspettarci problemi di qualsiasi genere.
Aggiungo questo paragrafo perché purtroppo troppo spesso dimentichiamo come si faccia la “spesa”... imbattendoci cosi in veri e propri ostacoli, che tendenzialmente si risolvono con il tempo, ma spesso provocano due effetti dannosi:
1)Ci irritano (acquistare un oggetto “costoso” che non funziona adeguatamente ...può irritare)
2)Ma molto più importante, non generiamo quell'effetto di mercato per il quale in futuro avremo un miglior supporto per il nostro sistema operativo preferito.
Se volete avere indicazioni, link, avvertimenti o leggere di esperienze positive e negative guardate la pagina “Consigli per gli acquisti” su www.linux-corner.it
Il Diagramma di flusso che inserisco nella prossima pagina dovrebbe rendere chiaro a chiunque, quali siano le operazioni, le scelte e le possibilità che incontreremo durante l'installazione del sistema operativo.
Ma soprattutto dovrebbe far capire la sequenza logica delle varie operazioni, ed aiutare a non dimenticare nulla.
Ciascun passaggio riporta il link diretto al paragrafo corrispondente.
Per la configurazione dei programmi, fare invece riferimento al manuale delle applicazioni.
Impostare l'opzione del BIOS “PNP OS installed” = NO
NOTA: per accedere al BIOS premere il tasto specificato a video durante le primissime fasi di avvio del sistema.
I tasti in genere possono essere F1, F10, CANC , Dipende da fornitore del BIOS.
I CD, DVD di installazione di Mandriva sono reperibili dal sito ufficiale
nella sezione download
http://www.mandriva.com/en/download
da qui è possibile scaricare l'immagine del DVD Live (KDE4) con cui potremo sia provare la distribuzione, senza installare nulla, sia installarla direttamente sul nostro PC.
La scelta di un DVD Live permette di offrire un numero maggiore di programmi subito disponibili.
Per ora non sono state rilasciate altre ISO.
Ciò che si scarica e ovviamente un immagine ISO compatibile con il proprio sistema (32bit o 64bit) che dovremo andare a masterizzare su un supporto DVD.
In genere si ha una voce “scrivi immagine ISO CD o DVD” nel proprio programma di masterizzazione.
NOTA
E buona norma scaricare anche il piccolo file testuale che riporta il check-sum MD5, i programmi di masterizzazione in genere calcolano il check-sum sul file ISO scaricato per poi verificarlo con quello scaricato dal sito. Se la stringa coincide il download è avvenuto correttamente senza errori altrimenti scaricare nuovamente il file da internet.
Consiglio inoltre di masterizzare l'immagine ISO ad una velocità bassa (8x – 10x) specie se si utilizzano supporti riscrivibili.
Ovviamente è sempre possibile, acquistare i Powerpack dal sito ufficiale oppure nei negozi di PC, in questo caso oltre al DVD si riceveranno manuali e assistenza telefonica, ed un insieme di programmi commerciali, tra cui spiccano certamente FLUEDO codecs pacchetto di codecs proprietari per i formati audio/video chiusi. (ovviamente rimangono immediatamente disponibili Java, Flash player, Acrobat reader i driver delle schede video ed altro).
Il costo della versione scaricabile del Powerpack si aggira intorno ai 49/59 Euro
Dalla versione 2009.1 si potrà portare facilmente le ISO sulle penne USB grazie all'introduzione dello hybrid ISO
la procedura è molto semplice
1)Scaricare l'immagine ISO di Mandriva
2)inserire una penna USB (di capienza opportuna)
3)verificare su quale dispositivo è stata agganciata con il comando df e prendere nota (sdb, sdc o altro) non tenere in considerazione il numero, quindi smontare la penna.
4)portarsi nella directory che contiene l'immagine ISO
5)Diventare Amministratore (su -)
6)Dare il comando :
dd if=/percorso_completo/Mandriva.2011.x86_64.1.iso of=/dev/sdx bs=1M
Dove: Percorso completo è i percorso completo alla directory contenente il file ISO nel mio caso /home/davide/Scaricati/
Mandriva.2011.x86_64.1.iso è il nome del file ISO scaricato
/dev/sdx è il dispositivo associato alla penna USB
Non rimane che avviare il computer su cui si desidera installare Mandriva con il dispositivo USB inserito e selezionare in modo opportuno il dispositivo di Boot.
Nei portatili e nei PC non molto vecchi in genere all’avvio viene specificato il tasto Funzione Fx con cui si potrà lanciare un menù di selezione dei dispositivi presenti da cui eseguire il boot.
Nota 1:
Se alla partenza il boot si blocca con una scritta:
Probing EDD (edd=off to disable)
Occorre rifare partire il sistema e prima di scegliere se far partire la live o installarla premere il tasto F4, selezionare Default e scrivere sulla linea il comando edd=off.
Nota 2:
Questo metodo permette di avere come supporto di installazione una dispositivo USB.
Se la vostra intenzione e' invece quella di avere una Mandriva installata su un dispositivo USB (penne USB) allora dovrete usare MIB-LiveToFlash.
Nota 3: Durante l’installazione da questo supporto USB, comparirà un messaggio un pò ambiguo che farà riferimento a possibili problemi sulla tabella di allocazione del dispositivo USB stesso, è solo un messaggio di warning andate avanti e proseguite con l’installazione tranquillamente.
Impostare il BIOS per partire da CD/DVD
Inserire il DVD ed avviare il sistema.
L'installazione di Mandriva è molto semplice, e si risolve in un tempo che varia tra i 15 e i 40 minuti circa.... dipende dalle prestazioni del PC e del lettore/Masterizzatore usato durante l'installazione.
La prima schermata permette di scegliere il tipo di boot, le opzioni disponibili sono soltanto due :
•Launch System
•Install System
La prima voce avvia la distribuzione in maniera Live (solo su Memoria) e la seconda voce la useremo per installare direttamente il nostro nuovo sistema operativo.
In questo capitolo vedremo come installare il S.O. direttamente, quindi scegliamo la Voce :
Install System
Se è vecchio disabilitare l'ACPI tramite il menu F6 (ACPI disabled.)
Sara' necessario attendere un po di tempo, per l'avvio di un sistema base di appoggio al programma di installazione:
Ecco i passi in sequenza:
1) Scegliere la propria lingua, premere NEXT | 2) Accettare la licenza, premere OK | ||||||||||||||||||
3) Si seleziona la mappatura della tastiera, premere AVANTI | 4) Si preme ancora su AVANTI per avviare l'installazione guidata. | ||||||||||||||||||
5) In questo passo, si sceglie come partizionare il disco.
Se non avete altro S.O. o non avete esigenze particolari di partizionamento usate la Voce “Cancella e utilizza l'intero disco”.
Questa schermata semplificata risulterà molto utile in caso di re-installazione (partizioni già fatte) oppure di installazione su disco vuoto.
Io consiglio comunque la terza opzione “Partizionamento Personalizzato” con cui avremo i seguenti vantaggi:
A) Maggior coscienza delle operazioni che stiamo compiendo. B) La possibilità di avere una più accurata gestione delle varie partizioni e degli hard-disk, presenti nel Computer. | |||||||||||||||||||
L'utilizzo del programma è molto intuitivo, basta cliccare su una partizione e oltre alle varie informazioni su di essa, si attiveranno i comandi utilizzabili, quindi dal “cancella partizione” al “formatta”, etc. Una volta completate le partizioni si clicca su FATTO. | Si devono per forza creare, almeno: una partizione di root identificata con il simbolo “/” (file-system EXT4 - [*]) una partizione di swap, con dimensione in genere il doppio della RAM. Se si hanno 512 MB o più, si può impostare la dimensione della partizione di swap al valore della ram stessa. Quindi:
Ciò che dobbiamo fare è essenzialmente assegnare a tutte le partizioni, anche quelle win un punto di mount (montaggio). E' Assolutamente necessaria la presenza di una partizione Linux con punto di mount ¨/¨
ATTENZIONE A NON ESEGUIRE ALTRO SULLE PARTIZIONI WIN (Premere Solo “PUNTO DI MOUNT”)
| ||||||||||||||||||
[*] Il tipo di file system è una scelta personale, iniziate con quello predefinito (attualmente l'EXT4) poi con il tempo potrete provare le altre, ovviamente nelle future installazioni. [**] Non è necessario andare oltre le 512MB tuttavia vista la capienza dei dischi attuali, se si vuole si può aumentare la dimensione della partizione di swap fino a 1G.
Nel caso in cui vogliate usare la swap per l'ibernazione del sistema impostate la memoria di swap esattamente alla stessa quantità di memoria presente nel sistema, per esempio 4G di memoria 4G di swap. Nell'utilizzo normale 512M vanno più che bene.
Vi ricordo che nel caso abbiate già impostato la swap ad un valore inferiore, e vogliate comunque usare/provare l'ibernazione del sistema potrete usare i file di swap. http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1042946
Alcuni preferiscono creare una partizione di “/home” (file system EXT4) dove saranno messe le cartelle di default dei vari utenti, lo si fa nell'eventualità di lasciare intatta la propria home salvando documenti ed impostazioni.
Tuttavia, visto che è buona norma fare il backup dei propri dati (possibilmente in un altra partizione o meglio ancora in un altro disco se disponibile, e visto che, personalmente, preferisco vedere le impostazioni di default delle nuove versioni di KDE e di Mandriva, è ormai mia consuetudine non usare più una partizione separata per /home. Scegliere se crearla o meno in funzione delle proprie esigenze.
Se si ha spazio si può prevedere di creare delle Partizioni per i backup o delle partizioni con file system FAT32/NTFS per condividere i documenti tra windows® e Linux, questo per semplificare il raggiungimento dei file presenti su Linux quando si sta usando windows®, mentre quando si usa Linux non ci sono problemi.
NOTA:#Nome dei dispositivi EIDE (PATA) e SATA# I nomi dei dispositivi dipendono dal tipo di interfaccia e dal tipo di controller (PATA e SATA), in genere gli HD e CD/DVD connessi alle interfacce EIDE verranno agganciati ai dispositivi HDx. Dove la x sta per la prima lettera disponibile. Questo significa che, nel caso di due HD PATA collegati all'interfaccia IDE 0 e due CD rom sulla Interfaccia IDE 1, potremo avere i seguenti dispositivi:
I dischi SATA usano invece i dispositivi Sdx e quindi se avessimo un altro disco SATA questo sarebbe agganciato al dispositivo SDA. In entrambi i casi il numero successivo alla sequenza di lettere specifica la partizione presente nel disco, ATTENZIONE perché questi numeri possono essere anche non contigui. | |||||||||||||||||||
6)Premere su AVANTI per iniziare la formattazione della Partizione e l'installazione vera e propria del S.O. | 7)Ridurre il tempo di attesa prima del boot in caso non ci siano altri S.O. Installati sul sistema (3 o 4 Secondi vanno bene). Premere AVANTI | ||||||||||||||||||
8)Premere su FINISCI, per completare la prima parte dell'installazione.
A questo punto verrà chiesto di riavviare il sistema e rimuovere il DVD.
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Riavvio Del Sistema | |||||||||||||||||||
9)Selezionare il fuso orario Europe/Rome | 10)Selezionare l'orario giusto. Non impostate ora un eventuale server NTP, lo potrete fare in seguito. | ||||||||||||||||||
11)Selezionare dove Vivi e premere AVANTI | 12)Ora inizia la configurazione guidata della rete | ||||||||||||||||||
12b) Selezionare l'interfaccia di rete in caso di più dispositivi Ethernet | 12c) Scegliere IP automatico se direttamente connessi ad un rooter, oppure assegnare un indirizzo IP Statico se si hanno altre esigenze. | ||||||||||||||||||
12d)Assegnare un nome al proprio PC. | |||||||||||||||||||